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	<title>Davide</title>
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		<title>Davide</title>
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		<title>Jonathan Edwards: un esempio di consacrazione. Parte IV</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 16:39:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>varchi88</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biografie]]></category>
		<category><![CDATA[Jonathan Edwards]]></category>
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		<category><![CDATA[Jonhatan Edwards]]></category>

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		<description><![CDATA[8. Un rapporto intimo e personale con Dio. Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta, chiudi la tua porta e prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà pubblicamente. (Matteo 6.6) Un altro aspetto importante della vita di Edwards fu senz’altro il tempo che egli dedicò [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=varchi88.wordpress.com&amp;blog=4771711&amp;post=222&amp;subd=varchi88&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;"><strong>8. Un rapporto intimo e personale con Dio.</strong></span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;color:#ff0000;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;">Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta, chiudi la tua porta e prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà pubblicamente. (Matteo 6.6)</span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;color:#001f67;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0 color;"><span style="color:#000000;">Un altro aspetto importante della vita di Edwards fu senz’altro il tempo che egli dedicò alla preghiera solitaria, egli conosceva molto bene la stanzetta segreta, tanto che a volte come abbiamo già detto passava 13 ore al giorno nel suo studio. Anche per questo punto voglio che sia egli stesso a parlare:</span><br />
</span><span style="letter-spacing:0 color;"><br />
</span><span style="letter-spacing:0;">“Taluni amano moltissimo stare in compagnia, ma non nutrono il medesimo diletto quando si trovano in un luogo appartato, nell’intima meditazione, nel segreto della preghiera e della comunione con Dio, stando soli e separati da tutti. Un cristiano autentico indubbiamente ama la compagnia religiosa e la comunione cristiana e vi trova molto che coinvolga il suo cuore, ma alle volte ama anche ritirarsi dall’imano consorzio per dialogare con Dio [...]. La religione autentica dispone le persone a ritirarsi in luoghi solitari per dedicarsi alla santa meditazione e alla preghiera. Questo operò in Isacco (Genesi 24.63) e, molto più che in lui, lo operò in Gesù Cristo [...]. Sappiamo dalla Scrittura che i santi ottenevano i favori divini più eccelsi quand’erano in solitudine [...]. La grazia autentica predilige conversare con Dio nel segreto.” ¹</span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;"><strong>9. Combattere strenuamente per la fede.</strong></span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;color:#cd0000;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;"><span style="color:#ff0000;">Combatti il buon combattimento della fede (1 Timoteo 6.12)</span></span></p>
<p style="font:13px Georgia;margin:0;"><span style="letter-spacing:0;">Edwards a differenza di Lutero e dei riformatori  non “riscoprì” nulla di nuovo, ne fu il promotore di qualche nuovo sistema teologico, ma ebbe l’onore di combattere strenuamente per la fede che era stata tramandata una volta per sempre ai santi. Egli spese l’intera sua vita per difendere le verità bibliche che aveva ricevuto, ciò non vuol dire però che ricevette ciecamente tutta la religione dei propri padri, tanto è vero che il combattimento più arduo lo affrontò proprio nel dover correggere alcuni errori commessi dal nonno Solomon Stoddard.<br />
Questo gli creò non pochi problemi, tanto che spesso fu disprezzato perfino dalle persone a lui più care.<br />
Nel 1740 nella New England ci fu quello che fu soprannominato il “Grande Risveglio”, uno dei risvegli più importanti e gloriosi della storia della chiesa, e Edwards fu uno dei principali uomini di cui Dio si usò. Durante questi anni egli si trovò spesso a dover combattere per la sua fede, spesso si trovò tra l’incudine e il martello, si trovò a far da giudice e a porre equilibrio tra quelli che vivevano ormai un cristianesimo spento e non riconoscevano l’opera dello Spirito Santo e tra quelli che invece si lasciavano prendere troppo facilmente dall’entusiasmo e cadevano in atteggiamenti tutt’altro che spirituali. In questa situazione Edwards dimostrò un discernimento fuori dal comune.<br />
Ma la sua battaglia più grande la dovette affrontare proprio tra la sua gente, tra il gregge che aveva curato per 23 anni, faticando notte e giorno.<br />
Non voglio entrare nei meriti della controversia ma vorrei sottolineare come quest’uomo ebbe il coraggio di trovarsi a combattere contro tutte le persone che per tanti anni aveva curato ed amato in nome e per amore delle verità bibliche. Quando gli fu proposto di ritrattare le sue idee per accogliere quelle più liberali che piacevano al popolo, minacciandolo del licenziamento, egli non vacillò mai, era cosciente che aveva speso tutta la sua vita per quella gente, che non avrebbe potuto più sostenere la sua numerosa famiglia, ma non rinnegò mai quelle verità bibliche. Così dopo 23 anni con grande dolore venne licenziato dalla sua chiesa.<br />
Ma in tutto ciò Dio gli fu vicino traendo del bene anche da questa spiacevole situazione. Così Edwards lasciò Northampton per partire come missionario tra gli indiani di Stockbridge.</span></p>
<p style="font:13px Georgia;margin:0;"><span style="letter-spacing:0;">Guardando ciò dopo 3 secoli, la maggior parte dei suoi studiosi sono concordi nel dire che questa fu la più grande benedizione della vita di Edwards per la chiesa universale. Infatti fu tra la calma dei villaggi indiani che Edwards potette dedicarsi maggiormente alla stesura di molte delle sue opere che fino ad oggi sono state una valida guida e di grande edificazione per milioni di cristiani. Senza quel licenziamento probabilmente ci sarebbe rimasto molto meno del lavoro di Edwards.<br />
Quando Edwards morì nessuno potette immaginare l’influenza del suo ministero sulle generazioni future. Questo deve essere un grande incoraggiamento per quanti servono Dio nelle prove e nelle difficoltà combattendo strenuamente per la fede perché, a tempo debito, saranno testimoni dell’adempimento di questa promessa: </span><span style="letter-spacing:0 color;">“Io onoro quelli che mi onorano”</span><span style="letter-spacing:0;"> (1 Samuele 2.30)</span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;min-height:15px;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;"><strong> </strong></span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;"><strong>10. Glorificare Dio gioendo in Lui.</strong></span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;color:#a52404;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;"><span style="color:#ff0000;">Rallegratevi del continuo nel Signore lo ripeto ancora: Rallegratevi. (Filippesi 4.4)</span></span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;">Come abbiamo visto Edwards spese tutta la sua vita e tutte le sue forze per Dio, per crescere nella conoscenza e nel servizio al suo Dio; ma tutto questo non lo fece mai senza desiderio e piacere. Tutto ciò che Edwards fece lo fece primariamente per l’amore che provava verso Dio, per il piacere di adorarlo e dargli gloria ed onore. Era una sua forte convinzione che Dio è maggiormente glorificato quando i suoi figli maggiormente gioiscono in lui. La sua vita fu un continuo dilettarsi e gioire in Dio. </span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;color:#001f67;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;">“Dio è glorificato non solo quando vediamo la sua gloria, ma anche quando gioiamo in essa. Quando, oltre a vedere la gloria di Dio, ci dilettiamo in essa, Dio è glorificato maggiormente di quando la vediamo solamente [...] Colui che esprime  la sua nozione della gloria di Dio non glorifica Dio tanto quanto colui che, inoltre, esprime approvazione e diletto” ²</span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;">Dunque quest’ultima caratterista è la più importante e deve essere presente in tutte le altre, ogni cosa che facciamo per Dio non deve mai essere fatta senza gioia e senza amore. Come scrisse l’apostolo Paolo,  possiamo avere la fede più grande, la conoscenza e la saggezza, possiamo anche dare il nostro corpo per essere arso, tutto questo se non è fatto con amore non giova a nulla (1 Corinzi 13). Questa fu la regola principale della vita di Edwards.</span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;color:#000680;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0 color;">Voglio concludere con un ultima citazione di Edwards:<br />
</span><span style="letter-spacing:0;"><br />
“Gioire in Dio è l’unico piacere che può soddisfare pienamente l’anima nostra. Andare in cielo per gioire perfettamente in Dio è infinitamente meglio della condizione più piacevole sulla Terra. Padri, madri, mariti, mogli, figli e gli amici più cari sono solo ombre: Dio è la sostanza! Tutti questi piaceri temporali sono solo dei raggi: Dio è il sole! Sono solo ruscelli: Dio è l’oceano!” ³</span></p>
<p style="font:12px Helvetica;color:#001f67;min-height:14px;margin:0;"><span style="letter-spacing:0;"> </span></p>
<p style="font:9px Helvetica;margin:0;"><span style="letter-spacing:0;"><strong>¹ I.Murray, Jonhatan Edwards p. 178</strong></span></p>
<p style="font:9px Helvetica;margin:0;"><span style="letter-spacing:0;"><strong>² Jonathan Edwards, Lampade Ardenti e Splendenti, p. 95 </strong></span></p>
<p style="font:9px Helvetica;margin:0;"><span style="letter-spacing:0;"><strong>³ Ibid., p. 96</strong></span></p>
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		<title>Jonathan Edwards: un esempio di consacrazione. Parte III</title>
		<link>http://varchi88.wordpress.com/2009/10/14/jonathan-edwards-un-esempio-di-consacrazione-parte-iii/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 11:25:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>varchi88</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biografie]]></category>
		<category><![CDATA[Jonathan Edwards]]></category>
		<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
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		<category><![CDATA[umiltà]]></category>

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		<description><![CDATA[4. La ricerca della Santità poiché sta scritto: «Siate santi, perché io sono santo». (1 Pietro 1.16) Nel precedente articolo abbiamo visto i proponimenti di Jonathan Edwards, essi, come ho già detto, non erano una serie di rigide regole religiose da seguire ma erano il frutto del suo amore per Dio e del voler essere [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=varchi88.wordpress.com&amp;blog=4771711&amp;post=213&amp;subd=varchi88&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;margin:0 0 13px;">
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;"><strong>4. La ricerca della Santità</strong></span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;color:#ff0000;margin:0 0 13px;">poiché sta scritto: «Siate santi, perché io sono santo». (1 Pietro 1.16)</p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;">Nel precedente articolo abbiamo visto i proponimenti di Jonathan Edwards, essi, come ho già detto, non erano una serie di rigide regole religiose da seguire ma erano il frutto del suo amore per Dio e del voler essere sempre più simile a Lui.</span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;">C’era una caratteristica, più di tutte le altre, che Egli ammirava in Dio e che desiderava raggiungere per se stesso. Nel suo diario scrisse:</span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;color:#000680;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;">“Dio m’è apparso come un Essere affascinante, principalmente a motivo della Sua santità. La santità di Dio m’è sempre parso il più affascinante di tutti i suoi attributi.” ¹</span></p>
<p style="font:13px Georgia;color:#002d99;margin:0;"><span style="letter-spacing:0 color;"><span style="color:#000000;">Dopo aver terminato il college Edwards si trasferì a New York per un anno per sostituire un pastore nel ministero. Fu qui che la ricerca della santità si fece più intensa. A proposito di quei giorni scrisse:</span><br />
</span><span style="letter-spacing:0 color;"><br />
</span><span style="letter-spacing:0;"><span style="color:#000080;">“Mentre mi trovavo li i miei aneliti a Dio e alla santità s’erano molto intensificati. Puro ed umile, santo e celestiale, il cristianesimo mi appariva oltremodo attraente. Sentivo un desiderio ardente d’essere in ogni cosa un cristiano completo, conformato all’immagine benedetta di Cristo, così da poter vivere, in ogni cosa, in ottemperanza a quelle pure, dolci e benedette regole del Vangelo. Mi sentivo struggere dal desiderio di fare dei progressi in tutto ciò, cosa che mi spinse a ricercare e ad insistere su tali cose. Combattevo incessantemente, di giorno e di notte, e mi esaminavo costantemente su come avrei dovuto essere più santo e vivere più santamente, diventando maggiormente un figlio di Dio e un discepolo di Cristo. Ricercavo ora un accrescimento della grazia, della santità ed una vita santa, con ma molto maggior zelo di quanto non avessi mai fatto prima di possedere la grazia. Presi ad esaminarmi di continuo, a studiare e a lottare nei modi e nelle maniere che mi parevano adatti a vivere santamente, con molta maggiore diligenza e fervore di quanto non avessi mai fatto per nient’altro in vita mia [...].</span></span></p>
<p style="font:13px Georgia;color:#002d99;margin:0;"><span style="letter-spacing:0;"><span style="color:#000080;">Il cielo al quale anelavo era un cielo di santità: essere con Dio e trascorrere la mia eternità nell’amore divino e nella santa comunione con Cristo. [...]<br />
Non v’era altra parte della santità d’un essere vivente di cui non avvertissi la bellezza come l’umiltà, il cuore afflitto e la povertà di spirito, e non c’era nient’altro che potessi agognare sì intensamente. Ecco a cosa anelava il mio cuore: a prostrarsi davanti a Dio, fin nella polvere, così che io non potessi essere nulla e Dio potesse essere tutto, divenendo come un bambino.” ²</span></span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;min-height:15px;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;"><strong> </strong></span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;"><strong>5. L’umiltà</strong></span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;color:#ff0000;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;">Ecco su chi io poserò lo sguardo: su colui che è umile, che ha lo spirito afflitto e trema alla mia parola. (Isaia 66.2)</span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;">Come abbiamo visto nell’ultima citazione, Edwards amava la santità e in particolare l’umiltà. I suoi sforzi nel cercare di essere gradito a Dio non erano affatto un mezzo di “autogiustificazione”, anzi egli era consapevole che ciò poteva portarlo a una forma di autoesaltazione e lottava continuamente contro il suo orgoglio al fine di essere umile.</span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;">Dopo l’esperienza di predicatore a New York,  Edwards si trasferì a Yale per insegnare e in seguito fu chiamato al ministero a Northampton per sostituire come pastore il nonno deceduto, il grande Solomon Stoddard. Alcuni scritti di quel periodo mostrano come egli nonostante il suo nuovo incarico mantenne una concezione bassa di se stesso.</span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;color:#000680;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;">“Spesso, da quando son venuto a vivere in questa cittadina, ho avuto delle percezioni molto sconcertanti della mia peccaminosità e della mia abiezione, con tale frequenza ed intensità da farmi restare in una specie di pianto convulso alle volte per lungo tempo, così che talora sono stato costretto ad impormi il silenzio. Ho percepito in un modo assai più ampio la mia malvagità e la cattiveria del mio cuore, come mai prima della conversione.<br />
Non saprei come esprimere meglio in che modo mi appaiono i miei peccati se non sommando infinito ad infinito e moltiplicando infinito per infinito. Spessissimo, in questi molti anni, tali parole mi arrovellano il cervello e sono sulla mia bocca: “infinito su infinito! Infinito su infinito!”. Quando guardo nel mio cuore e do uno sguardo alla mia malvagità, essa m’appare come un abisso infinitamente più profondo dell’inferno.<br />
Ultimamente ho sospirato a lungo per avere un cuore afflitto e per essere prostrato davanti a Dio. Quando chiedo umiltà non posso sopportare il pensiero di non essere più umile d’altri cristiani. Infatti, mi sembra che il loro livello d’umiltà sia sufficiente per loro, ma che lascerebbe me, che ho bisogno d’essere il più mortificato di tutti, in uno spregevole stato di autoesaltazione. Altri parlano della loro brama d’essere “umiliati sino alla polvere”: questa potrebbe essere per loro un’espressione adeguata, ma io penso sempre, per quanto mi riguarda, che dovrei dire &#8211; ed è un espressione per me naturale e che utilizzo in preghiera da molto tempo -: “Giacere infinitamente prostrato davanti a Dio”. E sono turbato al pensiero di quanto di quelle profondità incommensurabili ed infinite di malvagità, d’orgoglio, d’ipocrisia e d’inganno di quand’ero giovane cristiano &#8211; e quant’ero ignorante! &#8211; m’è rimasto nel cuore.” ³</span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;">Fu in questa “Valle verdeggiante dell’umiliazione” che Edwards crebbe maggiormente e riuscì ad assaporare in modo più dolce che mai quanto fosse tanto più grande di “Infinito su Infinito” la grazia di Dio.</span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;"><strong>6. L’uso del tempo e l’impegno energico.</strong></span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;color:#ff0000;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;">Guardate dunque con diligenza a come vi comportate; non da stolti, ma da saggi;  ricuperando il tempo perché i giorni sono malvagi. (Efesini 5.15-16)</span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;">Alcuni dei proponimenti che più mi hanno colpito della vita di Edwards sono il numero 5 il numero 6 e il 62.</span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;color:#000680;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;">“Mi propongo di non perdere mai un momento del mio tempo, ma di usarlo nel modo più proficuo che mi sia possibile.<br />
Mi propongo di vivere con tutta la mia forza finché avrò vita. [...]<br />
Mi propongo di fare solo il mio dovere e, secondo Efesini 6:6-8, di farlo con animo e con gioia, come un servizio reso al Signore e non agli uomini: “Sapendo che ognuno, quando abbia fatto qualche bene, ne riceverà la ricompensa dal Signore.” ⁴</span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;">Edwards dava un grande valore alla vita e ad ogni suo attimo, riteneva che ogni cristiano dovesse sfruttare al massimo la sua vita per Dio e che ogni cosa, anche quelle non prettamente religiose, dovessero essere fatte con la più grande gioia e con il più  grande impegno come se fossero fatte per Dio.<br />
</span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;">Anche in questo egli disciplinò se stesso. La mattina era solito alzarsi molto presto per sfruttare al massimo ogni giorno. Durante i suoi viaggi in cavallo rifletteva e meditava molto e annotava su un foglio di carta i vari procedimenti del suo ragionamento, infine spillava il foglio di carta al cappotto in modo che rientrato in casa fosse obbligato a rileggere i suoi pensieri. Addirittura esaminava gli effetti dei vari cibi sul suo metabolismo e quando doveva dedicarsi allo studio della Parola evitava quelli che potessero provocargli sonnolenza e stanchezza.</span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;">Tutte queste cose viste con occhio umano possono sembrare molto strane e farci anche sorridere, forse perché non abbiamo ancora raggiunto quella passione che ci porta a dedicare ogni nostro sforzo ed attimo della vita per la gloria di Dio e per l’avanzamento del Suo Regno.</span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;"><strong>7. Lo studio della Parola.</strong></span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;color:#ff0000;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;">Beato l’uomo&#8230; il cui diletto è nella legge del SIGNORE, e su quella legge medita giorno e notte. (Salmo 1:1-2)</span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;">Per quanto riguarda lo sfruttare al massimo il tempo, Edwards si sforzò al massimo soprattutto quando doveva dedicarsi allo studio della Parola. Spesso passava 13 ore al giorno nel suo studio dove, studiava la Parola di Dio, preparava i sermoni, e riceveva le persone della sua chiesa che avevano bisogno di consulenza.<br />
Edwards amava le Scritture come niente altro, un suo biografo ci dice che egli “conosceva la teologia, avendola imparata non da qualche sistema o da commentari, ma dalla Bibbia stessa e osservando la relazione di Dio con il creato”.<br />
Fin da piccolo il padre lo abituò a studiare con la penna alla mano, così Edwards rilegò la sua bibbia in modo da inserire un foglio bianco in ogni pagina dove potesse segnare delle annotazioni.<br />
Alcuni dei suoi proponimenti riguardavano la conoscenza della Parola di Dio e di Dio stesso.</span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;color:#000680;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;">“Mi propongo, se le circostanze non me lo impediscono, di fare immediatamente quanto mi è possibile per risolvere i vari quesiti teologici che potrei trovarmi a rispondere.<br />
Se nel far ciò, dovessi provare un qualsiasi sentimento di peccaminosa gratificazione o compiacimento che procedono dall’orgoglio o dalla vanità, mi propongo di mortificarlo. [...]<br />
Mi propongo di studiare le Scritture diligentemente, costantemente e frequentemente, affinché possa rendermi conto in modo chiaro di crescere nella conoscenza della Parola.” ⁵</span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;">Edwards non fu mai un lettore passivo della Parola, egli cercava sempre di scavare in profondità e non si accontentò mai dello stato della sua conoscenza. Settimana dopo settimana, anno dopo anno, desiderava vedere crescere in lui la conoscenza del suo amato Dio.<br />
Inoltre questa vasta conoscenza teologica non fu mai fine a se stessa. Edwards non fu mai un freddo teologo, egli era primariamente un adoratore, fu un esempio vivente di ciò che spesso viene detto, ossia che la teologia deve portare alla dossologia. </span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;">In un sermone che predicò alla sua chiesa disse:</span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;color:#000680;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;">“Non cercate di crescere nella conoscenza solo perché desiderate l’approvazione altrui, oppure perché in questo modo sarete in grado di discutere con altri. Piuttosto, cercate la conoscenza per il bene dell’anima vostra e per vivere nell’obbedienza&#8230; Vivete secondo la conoscenza che possedete perché questo è il modo per conoscere di più.” ⁶</span></p>
<p style="line-height:19px;font:13px Georgia;color:#000680;min-height:15px;margin:0 0 13px;"><span style="letter-spacing:0;"> </span></p>
<p style="font:11px Georgia;margin:0;"><span style="letter-spacing:0;"><strong>¹ I.Murray, Jonhatan Edwards p. 137</strong></span></p>
<p style="font:11px Georgia;margin:0;"><span style="letter-spacing:0;"><strong>² Ibid., p. 87-88</strong></span></p>
<p style="font:11px Georgia;margin:0;"><span style="letter-spacing:0;"><strong>³ Ibid., p. 139-140</strong></span></p>
<p style="font:11px Georgia;margin:0;"><span style="letter-spacing:0;"><strong>⁴ Jonathan Edwards, Lampade Ardenti e Splendenti, p. 60-61, 67-68</strong></span></p>
<p style="font:11px Georgia;margin:0;"><span style="letter-spacing:0;"><strong>⁵ Ibid., p. 61, 63</strong></span></p>
<p style="font:11px Georgia;margin:0;"><span style="letter-spacing:0;"><strong>⁶ Ibid., p. 95</strong></span></p>
<div><span style="font-size:small;"><span style="line-height:normal;"><strong><br />
</strong></span></span></div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/varchi88.wordpress.com/213/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/varchi88.wordpress.com/213/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/varchi88.wordpress.com/213/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/varchi88.wordpress.com/213/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/varchi88.wordpress.com/213/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/varchi88.wordpress.com/213/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/varchi88.wordpress.com/213/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/varchi88.wordpress.com/213/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/varchi88.wordpress.com/213/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/varchi88.wordpress.com/213/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/varchi88.wordpress.com/213/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/varchi88.wordpress.com/213/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/varchi88.wordpress.com/213/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/varchi88.wordpress.com/213/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=varchi88.wordpress.com&amp;blog=4771711&amp;post=213&amp;subd=varchi88&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Jonathan Edwards: un esempio di consacrazione. Parte II</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 19:14:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>varchi88</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biografie]]></category>
		<category><![CDATA[Jonathan Edwards]]></category>
		<category><![CDATA[contemplazione]]></category>
		<category><![CDATA[meditazione]]></category>
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		<category><![CDATA[rigenerazione]]></category>
		<category><![CDATA[santificazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Per leggere la prima parte clicca qui. 1. Una nuova percezione delle cose Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, tutte le cose sono diventate nuove. (2 Corinizi 5.17) Il punto da cui partire in un analisi della consacrazione della vita di un uomo è [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=varchi88.wordpress.com&amp;blog=4771711&amp;post=192&amp;subd=varchi88&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://varchi88.wordpress.com/2009/10/01/jonathan-edwards-un-esempio-di-consacrazione-parte-i/" target="_blank">Per leggere la prima parte clicca qui.</a></p>
<p><strong>1. Una nuova percezione delle cose</strong></p>
<p><span style="color:#ff0000;">Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, tutte le cose sono diventate nuove. (2 Corinizi 5.17)<br />
</span><br />
Il punto da cui partire in un analisi della consacrazione della vita di un uomo è certamente la sua conversione, o meglio dire, nuova nascita. Jonathan Edwards fece questa esperienza all’età di 18 anni, subito dopo aver terminato il college. Egli definisce la sua conversione parlando di “<em>una nuova percezione delle cose</em>”; per anni aveva letto la Bibbia, sentito parlare di Dio e aveva anche pregato ma nonostante ciò  non era ancora “nato dall’alto”. La rigida educazione, le sante abitudini e le sue buone attitudini non potevano cambiarlo, ne tanto meno salvarlo, ciò di cui aveva bisogno era un tocco divino.<br />
Voglio riportare le sue parole che descrivono quel momento:</p>
<p><span style="color:#000080;"><em>“Ricordo la prima volta che assaporai quella sorta d’intimo e soave diletto in Dio e nelle cose divine, che d’allora sperimento intensamente; fu leggendo queste parole: “Al Re eterno, immortale, invisibile, all’unico Dio, siano onore e gloria nei secoli dei secoli. Amen” (1 Timoteo 1.17). Mentre leggevo queste parole, una percezione della gloria dell’Essere Divino entrò nella mia anima ed era come se la pervadesse tutta; si trattava d’una percezione nuova, del tutto differente d’ogni altra che avessi mai esperimentata prima d’allora. Mai nessuna parola della Scrittura m’era sembrata come queste. [...] Mi rivolsi a Dio pregandolo di poter gioire in lui e pregavo in un modo del tutto differente da come ero solito fare, con un nuovo genere d’impulso. [...]<br />
Da allora cominciai ad avere un nuovo genere di percezioni e di concezioni su Cristo, sull’opera della redenzione e sul modo glorioso d’esser da lui salvati. Talvolta si diffondeva nel mio cuore un’intima e soave percezione di queste cose, la cui mirabile visione e contemplazione rapivano l’anima mia.”¹ </em></span></p>
<p>Ciò che avvenne nella vita di Edwards non fu una scelta risoluta o un cambio di idee, ciò che accadde in lui fu un cambiamento della sua stessa natura, fu una vera e propria rigenerazione. Adesso egli era davvero una nuova creatura, era cambiato perfino il modo in cui vedeva il mondo e tutto ciò che lo circondava.</p>
<p><span style="color:#000080;"><em>“L’aspetto d’ogni cosa pareva mutato. Sembrava come se vi fosse in un ogni cosa una patina di serenità e di dolcezza, come un alone di gloria divina pressoché in tutte le cose. L’eccellenza di Dio, la sua sapienza, la sua purezza ed il suo amore sembravano manifestarsi in ogni cosa: nel sole. nella luna e nelle stelle; nelle nubi e nel cielo azzurro; nel prato , nei fiori, negli alberi; nell’acqua ed in tutta la natura, che solitamente incantava il mio intelletto. Ero solito sedermi spesso a contemplare la luna, fissandola di continuo. Di giorno passavo molto tempo ad osservare le nuvole ed il cielo per scorgervi la soave gloria di Dio, mentre al contempo decantavo con voce sommessa le mie contemplazioni del Creatore e del Redentore. Quasi nessuna di tutte le opere della natura m’era soave come il tuono ed il lampo: prima nulla mi sarebbe parso più terrificante. In precedenza, di solito, ero eccessivamente terrorizzato dal tuono ed ero atterrito quando vedevo scatenarsi un temporale. Ma ora, al contrario, questo mi rallegrava. Percepivo Dio, per così dire, sin dalle prime avvisaglie d’un temporale e presi l’abitudine di cogliere l’opportunità di raccogliermi a volte, per contemplare le nuvole e vedere sfavillare i fulmini, per ascoltare l’angusta e tremenda voce del tuono di Dio, la quale spesse volte riusciva sommamente divertente e mi suggeriva soavi contemplazioni sul mio grande e glorioso Dio. Mentre me ne stavo così meditabondo, mi sembrava sempre naturale cantare o salmodiare a motivo delle mie meditazioni, oppure drammatizzare in soliloqui i miei pensieri con voce cantilenante.” ²</em></span></p>
<p>Adesso aveva un senso di Dio e delle cose spirituali completamente nuovo, la sua nuova natura spirituale gli aprì gli occhi alle grandi cose di Dio (1 Corinizi 2:14-15).</p>
<p><span style="color:#000080;"><em>“Le delizie che ora assaporavo in quelle cose della religione erano di un tipo radicalmente diverso da quelle in precedenza, di quando ero ragazzo, poiché a quei tempi non ne avevo maggior sentore di quanto un cieco ne abbia degli incantevoli e splendidi colori. Queste erano di una natura più intima, pura, refrigerante e che ravviva l’anima. I diletti provati in precedenza non avevano mai raggiunto il cuore e non sgorgavano dalla visione dell’eccellenza divina delle cose di Dio, tantomeno v’era in assi alcun gusto della soddisfazione dell’anima e dei beni datori di vita.” ³<br />
</em></span><br />
<strong>2. L’arte della contemplazione e della meditazione.</strong></p>
<p><span style="color:#ff0000;"><em>Abbiate in mente le cose di lassù (Colossesi 3.2)<br />
</em></span><br />
<em><span style="color:#ff0000;">Quindi, fratelli, tutte le cose vere, tutte le cose onorevoli, tutte le cose giuste, tutte le cose pure, tutte le cose amabili, tutte le cose di buona fama, quelle in cui è qualche virtù e qualche lode, siano oggetto dei vostri pensieri. (Filippesi 4.8)</span></em></p>
<p>Questa nuova percezione delle cose portò Edwards a vivere una vita di contemplazione e meditazione. Uno dei 70 proponimenti che scrisse all’età di 20 anni può essere indicativo.</p>
<p><span style="color:#000080;"><em>“Mi propongo di non dare spazio alla più piccola distrazione che deconcentri e rilassi la mia mente dall’essere pienamente fissata sulla vera religione, qualunque scusa possa avere per farlo.” </em>⁴<br />
</span><br />
Queste parole non furono soltanto le parole di un giovane entusiasta ripieno di zelo, egli davvero visse seguendo questo proponimento, 10 anni più tardi quando era ormai un ministro di Dio e passava 13 ore al giorno nel suo studio per pregare, studiare la Parola di Dio e meditare, scrisse:</p>
<p><span style="color:#000080;"><em>“Quando il mio cuore è ben disposto verso la meditazione della Scrittura, alla contemplazione della verità e di qualsiasi realtà spirituale, ritengo che di norma sia meglio evitare di cenare al fine di non essere interrotto.” </em></span>⁵</p>
<p>Jonathan Edwards comprese davvero cosa volessero dire la meditazione e la contemplazione, comprese la loro importanza e ne scoprì la meravigliosa bellezza.<br />
Egli dedicava una parte delle sue giornate, oltre alla preghiera e allo studio della Bibbia, a quest’esercizio che oggi sembra del tutto dimenticato.<br />
Così descrive uno di quei momenti:</p>
<p><em><span style="color:#000080;">“Uscivo fuori, in un luogo appartato, nei pascoli che appartenevano a mio padre, per potermi raccogliere in contemplazione.<br />
Il mio intelletto era intensamente assorto nelle cose divine ed era quasi permanentemente nella loro contemplazione. Anno dopo anno passai gran parte del mio tempo a pensare alla cose divine, passeggiando spesso solingo nei boschi e nei luoghi romiti, per meditare, parlare con me stesso, pregare e conversare con Dio. Ed era mia abitudine, talora, cantare le mie meditazioni. Ero quasi costantemente in preghiera giaculatoria, ovunque mi trovassi. Pregare mi sembrava così naturale, come il respiro che adesso alimentava gli intimi fervori del mio cuore.”</span></em> ⁶</p>
<p>Questa è una delle caratteristiche che amo di più di Edwards, e a mio parere, fu una delle cose che maggiormente fece bene alla sua vita, contemplare e meditare costantemente le cose di Dio fu ciò che formò la sua visione teocentrica di tutte le cose, una visione data da Dio, centrata su Dio, satura di Dio.<br />
<strong><br />
3. Determinarsi ed esaminarsi.</strong></p>
<p><em><span style="color:#ff0000;">Ora, chiunque compete nelle gare si auto-controlla in ogni cosa; e quei tali fanno ciò per ricevere una corona corruttibile, ma noi dobbiamo farlo per riceverne una incorruttibile. Io dunque corro, ma non in modo incerto; così combatto, ma non come battendo l&#8217;aria; anzi disciplino il mio corpo e lo riduco in servitù perché, dopo aver predicato agli altri, non sia io stesso riprovato. (1 corinzi 9:25-27)<br />
</span></em></p>
<p>Jonathan Edwards visse fin dai primi anni della sua conversione una vita disciplinata, egli mise in cuor suo di determinarsi per Dio in ogni parte della sua vita e di esaminare costantemente lo stato della sua anima. Tra i 19 e i 20 anni scrisse 70 proponimenti ⁷ che rileggeva ogni settimana.<span style="color:#000080;"><em><br />
</em></span>Egli rifletteva molto su come vivere la sua vita, il suo metro di giudizio non era ciò che gli piaceva, ciò che era meglio per la sua famiglia, o altro, egli si misurava direttamente con Dio e l’eternità:<br />
<em><br />
<span style="color:#000080;">“Mi propongo di vivere sempre secondo il modo in cui giudico sia meglio quando il mio spirito è più devoto ed ho una visione più chiara delle cose del Vangelo e del mondo a venire.<br />
Mi propongo di non agire mai, da ora finché morrò, come se appartenessi a me stesso, ma riconoscendo che sono completamente ed assolutamente di Dio.<br />
Mi propongo che nessun altro fine che non sia spirituale influenzi le mie azioni e che nessuna di esse si muova, in qualsiasi circostanza, in una direzione diversa da quella indicata da tale fine.<br />
Mi propongo di fare ogni sforzo per agire come farei se avessi già visto la felicità del cielo e i tormenti dell’inferno.<br />
Mi propongo di non fare mai, ne con l’anima ne con il corpo alcuna cosa che non promuova la gloria di Dio. Se sarà in mio potere farlo, mi propongo di non offendere mai la gloria di Dio, ne di tollerare mai cose che lo facciano.<br />
Mi propongo, quando ho qualche dolore, di pensare alle sofferenze dei martiri e dell’inferno.”</span><br />
</em><br />
Egli costantemente e diligentemente esaminava se stesso al fine di controllare il suo progresso spirituale, i suoi sentimenti, le sue motivazioni e correggere tutto ciò che poteva ostacolarlo da Dio:</p>
<p><em><span style="color:#000080;">“Mi propongo di esaminarmi attentamente e costantemente per scoprire cosa in me susciti il minimo dubbio sull’amore di Dio, al fine di concentrare tutte le mie energie per combatterlo.<br />
Quando dubito di avere fatto il mio dovere e la mie quiete e calma sono disturbate, mi propongo di analizzare la situazione annotando altresì il modo in cui ho risolto tale dubbio.<br />
Mi propongo di chiedermi ogni sera, prima di andare a letto, dove sia stato negligente, quali peccati abbia commesso e in cosa abbia rinunciato a me stesso. Mi propongo di fare lo stesso anche alla fine d’ogni settimana, mese e anno.<br />
Mi propongo di osservare costantemente, con la massima delicatezza e diligenza e con la più rigida osservazione, lo stato della mia anima, per vedere se ho un vero interesse in Cristo, affinché, quando sarò vicino alla morte, non debba pentirmi della mia negligenza per non averlo fatto.”</span></em></p>
<p>I proponimenti che abbiamo visto fin ora possono sembrare cose astratte o comunque non molto pratiche; in realtà Edwards cerco di disciplinare ogni parte della sua vita, al fine di vivere in modo degno la sua chiamata, come si addice ai figli del Dio vivente.</p>
<p><span style="color:#000080;"><em>“Mi propongo di cercare e trovare delle opportunità per fare del bene ed essere generoso.<br />
Mi propongo di non agire mai per vendetta.<br />
Mi propongo di non dire mai male di nessuno per cercare di disonorarlo, poco o molto, per nessuna ragione salvo che per fargli veramente del bene.<br />
Mi propongo di avere la più rigida temperanza nel mangiare e nel bere.<br />
Nel narrare i fatti, mi propongo di non dire altro che la pura e semplice verità.<br />
Mi propongo di non pronunciare alcunché di superficiale o che susciti giocondità nel giorno del Signore.<br />
Mi propongo d’impegnarmi al massimo per mortificare tutto ciò che è contrario ad una disposizione d’animo che sia nobile, dolce e benigna in ogni cosa, serena, pacifica, compassionevole e generosa, umile e mite, sottomessa e servizievole, diligente e industriosa, caritatevole e paziente, moderata, pronta a perdonare e sincera. Mi propongo di fare sempre le cose che tale atteggiamento interiore m’induce a compiere e alla fine d’ogni settimana, di esaminare rigorosamente se ho fatto così.<br />
Mi propongo, ogniqualvolta avverto nell’anima i “sospiri ineffabili” di cui parla l’apostolo e “il desiderio che consuma l’anima” di cui parla il Salmista nel salmo 119.20, di fare tutto ciò che è in mio potere per alimentarli e di non stancarmi, impegnandomi con zelo per incoraggiare questi desideri, ripetendo tali sforzi.<br />
Mi propongo di non arrendermi mai, né di diminuire i miei sforzi nel lottare contro la mia corruzione, anche se dovessi fallire spesso.”</em></span></p>
<p>Leggendo queste parole forse molti penseranno che questo è puro legalismo, che Edwards era un bigotto o un cristiano triste che non aveva compreso la grazia di Dio; io invece credo che questo fu il frutto dell&#8217;opera dello Spirito Santo in lui e del suo amore per Dio e per la Sua santità (come vedremo nel prossimo articolo) e certamente tutto questo per lui non fu mai un peso, ma un occasione per piacere al suo Dio e dimostrargli il suo amore.</p>
<p>Questi proponimenti dimostrano chiaramente le priorità di Edwards e come egli vivesse la sua vita per compiacere e glorificare il suo Dio e come la vivesse in prospettiva di quella futura vivendo veramente come un atleta di Cristo disciplinando se stesso al fine di ottenere quella corona incorruttibile.</p>
<p>Questi tre aspetti che abbiamo esaminato per Edwards furono senz&#8217;altro un efficace antidoto contro la superficialità e credo che tutt&#8217;oggi siano efficaci e picucchemai necessari per le nostre vite.</p>
<h5>¹ I.Murray, Jonhatan Edwards p. 71-72<br />
² Ibid., p. 73<br />
³ Ibid., p. 73-74<br />
⁴ Jonathan Edwards, Lampade Ardenti e Splendenti, p. 67<br />
⁵ Ibid., p.91<br />
⁶ I.Murray, Jonhatan Edwards p. 72<br />
⁷ Il testo completo dei proponimenti è disponibile nel libro “Jonathan Edwards, Lampade Ardenti e Splendenti”.</h5>
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		<title>Jonathan Edwards: un esempio di consacrazione. Parte I</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 16:55:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>varchi88</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biografie]]></category>
		<category><![CDATA[Jonathan Edwards]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa estate ho avuto l&#8217;onore e il piacere di poter studiare la vita di Jonathan Edwards; è inutile dire che ciò ha edificato grandemente la mia vita. Quest&#8217;uomo di Dio è vissuto 3 secoli fa, ma è di una tremenda attualità per la chiesa moderna. La sua visione di Dio era estremamente elevata, automaticamente la [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=varchi88.wordpress.com&amp;blog=4771711&amp;post=179&amp;subd=varchi88&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa estate ho avuto l&#8217;onore e il piacere di poter studiare la vita di Jonathan Edwards; è inutile dire che ciò ha edificato grandemente la mia vita.<br />
Quest&#8217;uomo di Dio è vissuto 3 secoli fa, ma è di una tremenda attualità per la chiesa moderna. La sua visione di Dio era estremamente elevata, automaticamente la sua vita e il suo ministero rispondevano a standard elevati, egli aveva una visione teocentrica di tutte le cose. Ciò ha prodotto in me una crisi (positiva) e mi ha fatto comprendere con quanta superficialità viviamo noi cristiani moderni.<br />
Studiare Edwards è stata un esperienza ricca, una sfida continua, a tratti perfino umiliante ma sempre edificante; le parole del suo diario sono semplicemente stupende e sublimi, sono una boccata d’aria satura di Dio, in una società dove l’uomo è ripieno solo di se. Edwards ha fatto davvero del bene alla mia vita!<br />
Secondo il grande predicatore Martyn Lloyd Jones “<span style="color:#000080;">Jonathan Edwards è il personaggio di maggior rilievo di fronte alla condizione del cristianesimo odierno</span>” e, nonostante i difetti che egli abbia potuto avere, la sua vita è per noi un valido esempio di consacrazione.<br />
Abbiamo bisogno di seguire ciò che scrisse l’autore dell’epistola agli ebrei: “<span style="color:#ff0000;">Ricordatevi dei vostri conduttori, che vi hanno annunziato la parola di Dio e, considerando il risultato della loro condotta, imitate la loro fede.</span>” (Ebrei 13.7). Edwards è sicuramente stato uno di quei conduttori della Chiesa che ha fedelmente annunciato la parola di Dio e che merita di essere preso in considerazione.<br />
Dunque quello che tratterò nei prossimi articoli saranno alcuni aspetti della sua consacrazione, mentre in questo articolo darò solo breve cenno biografico, che ovviamente, non può analizzare e approfondire esaurientemente una vita che, se pur breve, è stata estremamente ricca ed intensa.</p>
<div id="attachment_186" class="wp-caption aligncenter" style="width: 275px"><img class="size-medium wp-image-186" title="jonathan-edwards" src="http://varchi88.files.wordpress.com/2009/09/jonathan-edwards.jpg?w=265&#038;h=300" alt="Jonathan Edwards" width="265" height="300" /><p class="wp-caption-text">Jonathan Edwards</p></div>
<p><strong>Cenni Biografici.</strong><br />
Jonathan Edwards nacque a East Windsor nel New England nel 1703. In quel tempo il New England era una colonia inglese formata principalmente da puritani emigrati dall’Inghilterra. La famiglia Edwards era impegnata attivamente nel ministero da diverse generazioni, il padre di Jonathan era il pastore locale e il nonno materno, Solomon Stoddard era considerato il più grande uomo di Dio dell’America coloniale.<br />
Jonathan ricevette un ottima educazione e all’età di 12 anni entrò nel nascente College del Connecticut che pochi anni dopo diventerà il famoso college Yale.<br />
Nel college Jonathan viveva una vita che si muoveva completamente intorno alla religione: ogni studente doveva esercitarsi assiduamente nello studio delle Scritture e dedicarsi alla preghiera; tutti erano invitati a vivere una vita santa e di riverenza a Dio. Nonostante ciò la maggiore influenza sulla sua vita spirituale non venne dal college ma dal suo ambiente familiare.<br />
Terminato il college Edwards diede la sua vita a Dio, iniziando così all’età di 19 anni il suo ministero di predicatore a New York. Dopo un anno si trasferì nuovamente a Yale come precettore e vi rimase per tre anni.<br />
Nel 1727 all’età di 24 anni Jonathan viene chiamato dal nonno Solomon Stoddard per affiancarlo nel ministero pastorale, così si trasferisce a Northampton.<br />
Dopo due anni il nonno muore e Jonathan Edwards diventa pastore della chiesa di Northampton che servirà per 23 anni, lungo i quali sarà grandemente usato da Dio.<br />
Poco dopo che arrivò a Northampton Jonathan si sposò con Sarah, che si rivelò essere una moglie esemplare nonché una grande donna di Dio, con la quale ebbe 11 figli.<br />
Durante il suo ministero a Northampton Edwards fu grandemente usato da Dio, in particolar modo negli anni 1734-1735 e 1740-1742 che sono ricordati come gli anni del Grande Risveglio, in cui sotto la potente predicazione di Edwards e altri servi di Dio come George Whitefield, ci fu una grande effusione dello Spirito Santo in tutto il territorio del New England.<br />
Nel 1750 i rapporti tra Jonathan Edwards e la chiesa di Northampton si chiudono a causa di una controversia sulla Cena del Signore, così dopo 23 anni Edwards viene licenziato dalla sua amata chiesa e inizia una nuova fase della sua vita come missionario tra gli Indiani d’America a Stockbridge.<br />
La vita a Stockbridge era molto tranquilla e fu per Edwards l’ambiente ideale per potersi dedicare intensamente alla produzione di quelle che poi saranno le sue più grandi opere. Edwards fu così preso da ciò che quando nel 1757 gli fu offerto di diventare preside di Princeton non accettò l’offerta.<br />
Infine dopo poco, su consiglio di alcuni cari amici e ministri, accettò l’incarico che mantenne solo per pochi mesi a causa della sua morte avvenuta il 22 marzo 1758 all’età di 54 anni.<br />
Le sue ultime parole rivolte agli amici che erano con lui furono, “<em><span style="color:#000080;">Confidate in Dio e non ci sarà bisogno di temere</span></em>” ¹, esse ben rappresentano lo spirito che animò tutta la sua vita: la consapevolezza che tutto era sotto il controllo sovrano di Dio e la più grande fiducia nella sua bontà.<br />
Seppure non molto lunga, la vita di Edwards fu molto intensa, essa ha lasciato una grande eredità a tutta la Chiesa.</p>
<p>Per chi volesse approfondire maggiormente la vita di Jonathan Edwards consiglio vivamente la <a href="http://www.alfaeomega.org/index.php?page=shop.product_details&amp;category_id=57&amp;flypage=flypage_new.tpl&amp;product_id=76&amp;option=com_virtuemart&amp;Itemid=2" target="_blank">biografia curata da I.Murray.<br />
</a></p>
<h5>¹ I.Murray, Jonathan Edwards, cit., p. 488.</h5>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/varchi88.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/varchi88.wordpress.com/179/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/varchi88.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/varchi88.wordpress.com/179/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/varchi88.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/varchi88.wordpress.com/179/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/varchi88.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/varchi88.wordpress.com/179/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/varchi88.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/varchi88.wordpress.com/179/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/varchi88.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/varchi88.wordpress.com/179/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/varchi88.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/varchi88.wordpress.com/179/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=varchi88.wordpress.com&amp;blog=4771711&amp;post=179&amp;subd=varchi88&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>L’amore immenso di un Padre ferito.</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 12:59:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>varchi88</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dio]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo scorso week-end sono stato ad un raduno con i giovani della mia chiesa, Dio ci ha parlato molto circa la sua santità e la santificazione che dobbiamo perseguire. La parola che più ha colpito il mio cuore è arrivata quando il nostro pastore ci ha parlato dell’immenso amore di Dio verso il Suo popolo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=varchi88.wordpress.com&amp;blog=4771711&amp;post=167&amp;subd=varchi88&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso week-end sono stato ad un raduno con i giovani della mia chiesa, Dio ci ha parlato molto circa la sua santità e la santificazione che dobbiamo perseguire. La parola che più ha colpito il mio cuore è arrivata quando il nostro pastore ci ha parlato dell’immenso amore di Dio verso il Suo popolo nonostante la sua infedeltà e di come possiamo rispondere a questo amore vivendo una vita santa nella Sua volontà.<br />
Voglio brevemente riportare alla mente, il messaggio di amore che Dio, nostro Padre, ci ha dato.</p>
<blockquote><p><span style="color:#e31b1b;">Osea 11<br />
1 «Quando Israele era fanciullo, io l&#8217;amai e dall&#8217;Egitto chiamai mio figlio. 2 Ma più i profeti li hanno chiamati, più si sono allontanati da loro, hanno sacrificato ai Baal e hanno bruciato incenso alle immagini scolpite. 3 Io stesso insegnai ad Efraim a camminare, sostenendolo per le braccia; ma essi non compresero che io li guarivo. 4 Io li attiravo con corde di umana gentilezza, con legami d&#8217;amore; ero per loro come chi solleva il giogo dal loro collo, e mi piegavo per dar loro da mangiare. 5 Israele non ritornerà nel paese d&#8217;Egitto; ma l&#8217;Assiro sarà il suo re, perché hanno rifiutato di convertirsi. 6 La spada si abbatterà sulle sue città, consumerà le sue sbarre e le divorerà per i loro malvagi disegni. 7 Il mio popolo tende ad allontanarsi da me; malgrado invocano l&#8217;Altissimo, nessuno di essi lo esalta. 8 Come potrei abbandonarti, o Efraim, o lasciarti in balia di altri, o Israele? Come potrei renderti come Admah, o ridurti come Tseboim? Il mio cuore si commuove dentro di me, le mie compassioni si infiammano tutte. 9 Non darò sfogo alla mia ira ardente, non distruggerò Efraim di nuovo, perché sono Dio e non un uomo, il Santo in mezzo a te, e non verrò con ira. 10 Essi seguiranno l&#8217;Eterno, che ruggirà come un leone; quando ruggirà i suoi figli accorreranno tremanti dall&#8217;ovest. 11 Accorreranno tremanti come uccelli dall&#8217;Egitto e come colombe dal paese d&#8217;Assiria; e io li farò abitare nelle loro case», dice l&#8217;Eterno.</span></p></blockquote>
<p>Non ci sono parole per commentare questi meravigliosi versi, posso solo chiedere perdono per la sofferenza che ho recato a Dio e ringraziarlo per il Suo immenso amore. Grazie Padre perché ci hai amato, perché ci hai chiamati fuori dal peccato (Egitto) e ci hai liberato dal giogo del peccato, per come ci hai attirato a te con legami d’amore, per come ci hai insegnato a camminare nelle Tue vie e per come ci hai cibato dolcemente con la Tua Parola, per come non hai dato sfogo alla tua ira ardente, grazie perché sei Dio e non un uomo, grazie perché sei li ad aspettarci a braccia aperte, pronto ad accoglierci, grazie perché non meritavamo niente di tutto ciò. Ma la cosa che mi ha toccato ed emozionato maggiormente è che Dio ci ha aperto il suo cuore, ci ha mostrato la Sua sofferenza, come di un padre verso un figlio, il Dio del cielo e della terra che ci mostra il Suo cuore, i Suoi sentimenti, che cosa meravigliosa! Rimango incantato di fronte al Suo immenso amore.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-172" title="holdinghand" src="http://varchi88.files.wordpress.com/2009/03/holdinghand.jpg?w=450&#038;h=337" alt="holdinghand" width="450" height="337" /></p>
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		<title>La ricerca della felicità.</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 17:51:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>varchi88</dc:creator>
				<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù]]></category>

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		<description><![CDATA[Dall’inizio dei tempi ogni uomo nella sua vita si è sempre dedicato alla “ricerca della felicità”. Credo che tutti, in modi e misure diverse, hanno cercato questa felicità e questa gioia che dessero un senso diverso alla loro vita. Non tutti purtroppo hanno trovato ciò che cercavano, molti forse dopo anni di ricerca ci hanno [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=varchi88.wordpress.com&amp;blog=4771711&amp;post=160&amp;subd=varchi88&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dall’inizio dei tempi ogni uomo nella sua vita si è sempre dedicato alla “ricerca della felicità”. Credo che tutti, in modi e misure diverse, hanno cercato questa felicità e questa gioia che dessero un senso diverso alla loro vita. Non tutti purtroppo hanno trovato ciò che cercavano, molti forse dopo anni di ricerca ci hanno rinunciato e non riescono a più a credere che l’uomo possa trovare la vera felicità. Questo succede perché la vera gioia non dipende dalle cose materiali della vita mentre spesso è proprio in queste cose che l’uomo va a cercarla.<br />
È desiderio di Gesù che la sua gioia dimori in noi, in Giovanni 15.9-11 è scritto:<span style="color:#0000ff;"> <em>&#8220;9 Come il Padre mi ha amato, così anch&#8217;io ho amato voi; dimorate nel mio amore. 10 Se osservate i miei comandamenti, dimorerete nel mio amore; come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e dimoro nel suo amore. 11 Vi ho detto queste cose, affinché la mia gioia dimori in voi e la vostra gioia sia completa.”</em></span>. Gesù non solo vuole darci la gioia, Lui vuole darci la <strong>Sua</strong> gioia, che cosa meravigliosa! Gesù vuole che noi possiamo godere della sua stessa gioia, e sappiamo che non può esserci gioia più perfetta di quella che fu in Gesù, il Figlio di Dio.<br />
La Sua gioia non era condizionata alle circostanze, ma scaturiva principalmente dalla Sua sottomissione al Padre. <em><span style="color:#0000ff;">“Io prendo piacere nel fare la Tua volontà” (Sal 40.8)</span>. </em>Questo sentimento era così forte in Gesù che persino nel Getsemani, nel momento che probabilmente fu il più difficile della sua vita, scelse la volontà del Padre e mise da parte la propria e <span style="color:#0000ff;"><em>“per la gioia che gli era posta dinanzi sopportò la croce sprezzando il vituperio” (Eb 12.2)</em>. </span>Questo è il tipo di gioia che il Signore ci vuole donare, una gioia che non viene meno neanche davanti alla sofferenza e alla morte. Per questo possiamo dire di poter essere <span style="color:#0000ff;"><em>“afflitti, eppure sempre allegri” (2 Cor 6.10).</em></span><br />
Se cerchiamo la vera gioia, è questa la strada che ci ha tracciato Gesù: ubbidire ai suoi comandamenti come Egli ha ubbidito a quelli del Padre Suo, questa è l’unico modo per dimorare nel Suo amore e per avere la Sua gioia.<br />
Inoltre Gesù ci dice che così facendo la nostra gioia sarà completa, non come le gioie passeggere che ci offre questo mondo, e non parlo solo dei vani divertimenti, ma mi riferisco anche alla gioia che può scaturire dall’amore e dalla famiglia. Per quanto possano essere dei tipi di gioia meravigliosi e grandi non potranno mai riempire il cuore dell’uomo, solo la gioia che viene da Gesù è piena e completa e lo è sempre anche nei momenti più difficili!<br />
In un&#8217;altra occasione parlando dei bisogni della vita Gesù ebbe a dire: <span style="color:#0000ff;">“cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte.” (Mat 6.33).</span><br />
Quando riusciremo a comprendere, ma soprattutto a vivere questo meraviglioso principio, allora non avremo più di che preoccuparci, non avremo motivo di essere schiacciati dalle afflizioni perché abbiamo una gioia più grande che non ci lascia mai, non saremo più attirati dalle “cose del mondo” perché il nostro diletto è nell’Eterno, e non avremo più difficoltà nel fare la volontà del Padre perché sarà il nostro più grande piacere!<br />
Grazie Gesù per la spontaneità e la gioia con cui hai compiuto la grande opera della nostra salvezza! Grazie per la gioia infinita e incondizionata che ci doni!</p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-medium wp-image-162 aligncenter" style="border:1px solid black;margin-top:1px;margin-bottom:1px;" title="happiness-web" src="http://varchi88.files.wordpress.com/2009/03/happiness-web.jpg?w=300&#038;h=199" alt="happiness-web" width="300" height="199" /></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/varchi88.wordpress.com/160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/varchi88.wordpress.com/160/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/varchi88.wordpress.com/160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/varchi88.wordpress.com/160/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/varchi88.wordpress.com/160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/varchi88.wordpress.com/160/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/varchi88.wordpress.com/160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/varchi88.wordpress.com/160/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/varchi88.wordpress.com/160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/varchi88.wordpress.com/160/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/varchi88.wordpress.com/160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/varchi88.wordpress.com/160/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/varchi88.wordpress.com/160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/varchi88.wordpress.com/160/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=varchi88.wordpress.com&amp;blog=4771711&amp;post=160&amp;subd=varchi88&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Downgrade controversy</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 16:33:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>varchi88</dc:creator>
				<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Poco più di 100 anni fa il grande predicatore Charles H. Spurgeon si trovò ad affrontare un periodo molto difficile nella sua vita a causa del Downgrade controversy, una controversia sul declino della Chiesa. Tra le chiese appartenenti all&#8217;Unione Battista, di cui Spurgeon era uno dei membri più importanti e famosi, si stavano diffondendo false [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=varchi88.wordpress.com&amp;blog=4771711&amp;post=128&amp;subd=varchi88&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" title="Spurgeon" src="http://www.templebaptch.com/spurgeon.jpg" alt="" width="184" height="192" /></p>
<p>Poco più di 100 anni fa il grande predicatore Charles H. Spurgeon si trovò ad affrontare un periodo molto difficile nella sua vita a causa del <strong>Downgrade controversy</strong>, una controversia sul declino della Chiesa. Tra le chiese appartenenti all&#8217;Unione Battista, di cui Spurgeon era uno dei membri più importanti e famosi, si stavano diffondendo false dottrine e si stava lasciando troppo spazio al materialismo e al modernismo. Spurgeon si battè con tutte le sue forze per evitare &#8220;il declino&#8221; ma l&#8217;Unione Battista non volle correggere i propri errori, così che Spurgeon fu costretto, per amore della verità, a separarsi dall&#8217;Unione Battista per non accettare il compromesso.</p>
<p>Leggendo queste cose ho compreso quanto questa situazione sia più attuale che mai, probabilmente se Spurgeon vedesse la situazione della Chiesa odierna penserebbe che questa è la Chiesa apostata per eccellenza.</p>
<p>1. Lo standard di <strong><span style="color:#000000;">santità</span></strong> nelle chiese si è totalmente abbassato, oggi tutto è lecito in nome della libertà, che più che libertà è libertinaggio.</p>
<blockquote><p><span style="color:#000080;"><em>&#8220;Dove è finita la santità della Chiesa di Dio? &#8230; Oggi, la luce della chiesa è fioca come quella di un lucignolo fumante ed è oggetto di scherno più che di ammirazione. La grandezza di una chiesa si misura in base alla sua santità&#8221;</em></span> *</p></blockquote>
<p><span style="color:#ff0000;">&#8220;Perché, fratelli, voi siete stati chiamati a libertà; soltanto non fate della libertà un&#8217;occasione per vivere secondo la carne, ma per mezzo dell&#8217;amore servite gli uni agli altri&#8221; (Galati 5.13)<br />
</span></p>
<p><span style="color:#000000;">2</span>. Il <strong>peccato</strong> non si chiama più per nome perché la gente potrebbe sentirsi offesa. La Chiesa deve essere il più accessibile possibile. Si pensa che far sentire a disagio i peccatori dichiarando i loro peccati possa farli scandalizzare e farli allontanare dalla Chiesa.</p>
<p><span style="color:#ff0000;">Grida a squarciagola, non risparmiarti; alza la tua voce come una tromba e <strong>dichiara al mio popolo le sue trasgressioni</strong> e alla casa di Giacobbe i suoi peccati. (Isaia 58.1)</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">Figlio d&#8217;uomo, io ti ho stabilito come sentinella per la casa d&#8217;Israele; quando tu udrai dalla mia bocca una parola, tu li avvertirai da parte mia.<strong></strong> Quando io dirò all&#8217;empio: &#8220;Certo morirai!&#8221; se tu non l&#8217;avverti, e non parli per avvertire quell&#8217;empio di abbandonare la sua via malvagia, e salvargli così la vita, quell&#8217;empio morirà per la sua iniquità; ma io domanderò conto del suo sangue alla tua mano. <strong></strong>Ma, se tu avverti l&#8217;empio, ed egli non si ritira dalla sua empietà e dalla sua via malvagia, egli morirà per la sua iniquità, ma tu avrai salvato te stesso. (Ezechiele 3.17-19)</span></p>
<p>3. Oggi se si cerca di vivere in modo santo e non si accetta la mondanità nella Chiesa, se i pastori esigono rispetto e solennità nei culti, se i genitori cercano di dare un educazione cristiana leggermente più rigida ai propri figli, ci viene detto di essere religiosi, bigotti o all&#8217;antica.</p>
<p>4. Oggi si ha paura di predicare <strong>l&#8217;ira</strong> di Dio e il <strong>giudizio</strong> di Dio contro il peccato per paura che la gente fuori non si senta accettata da Dio e non riesca a sentire il Suo amore, mentre non si comprende che il timore di Dio è un passo fondamentale per la salvezza.<span style="color:#ff0000;"> &#8220;Il timore del SIGNORE è fonte di vita e fa evitare le insidie della morte.&#8221; (Proverbi 14.27)<span style="color:#000000;">. Nell&#8217;epistola ai Romani Paolo impiega quasi 2 capitoli parlando dell&#8217;ira di Dio e del Suo giudizio prima di affrontare i meravigliosi temi come la giustificazione per sola fede, la certezza della salvezza ecc..<br />
</span></span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">&#8220;L&#8217;ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ingiustizia degli uomini che soffocano la verità con l&#8217;ingiustizia&#8221; (Romani 1.18).<br />
</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">&#8220;Tu, invece, con la tua ostinazione e con l&#8217;impenitenza del tuo cuore, ti accumuli un tesoro d&#8217;ira per il giorno dell&#8217;ira e della rivelazione del giusto giudizio di Dio.&#8221; (Romani 2.5).</span></p>
<p>5. La Chiesa è avvolta da un <strong>relativismo generale</strong>, nessuno dice più come stanno realmente le cose, ogni opinione è potenzialmente quella giusta. Si ha paura di avere un idea precisa e assoluta e molti considerano che avere un forte credo personale sia come una prigione.</p>
<p>Spurgeon ebbe questo problema con l&#8217;Unione Battista e si espresse chiaramente:</p>
<blockquote><p><em><span style="color:#000080;">&#8230;Dire che &#8220;un credo si frappone tra l&#8217;uomo ed il suo Dio&#8221;, significa supporre che non sia conforme a verità, poichè la verità, anche quando è ordinata in modo sistematico, non può mai separare il credente dal suo Signore. Per quanto mi riguarda non mi vergogno di dichiarare ciò in cui credo con le parole più chiare possibili. Abbracciò la verità alla quale mi attengo, perchè la ritengo il pensiero di Dio rivelato nella Sua infallibile Parola. Come potrebbe, dunque, dividermi da Dio ciò che Egli stesso ha rivelato? [...] Non riesco a comprendere chi non si identifica in alcun credo, perché secondo me si sbaglia per sua stessa ammissione. Egli dovrebbe avere un credo. Anzi, egli ha un credo, deve averno uno, anche se ne ripudia l&#8217;idea! Il fatto stesso di non credere è, in un certo senso, un credo!</span></em></p>
<p><em><span style="color:#000080;">Opporsi ad una confessione di fede è un modo molto piacevole di dissimulare l&#8217;insofferenza verso la disciplina ed un desiderio di Latitudinarismo. Ciò di cui si sente il bisogno è un Unione che, come l&#8217;Arca di Noè, offra un rifugio sia per il puro che per l&#8217;impuro, sia per gli animali che strisciano al suo che per gli uccelli del cielo! **</span></em></p></blockquote>
<p>6. Suggerimenti sulla vita pratica non sono più accettati, <em>&#8220;bisogna pensare alle cose spirituali, non sono queste le cose importanti&#8221;</em> si risponde nel maggiore dei casi, oppure <em>&#8220;Dio non guarda all&#8217;esteriore, Dio guarda ai cuori&#8221;</em>, è vero che Dio guarda ai cuori, ma le persone no! Noi siamo chiamati ad essere <strong>LUCE</strong>, e dobbiamo esserlo sopratutto nelle cose pratiche, dove la gente può notare la differenza e può rendersi conto che non siamo dominati dalla cultura del mondo ma dalla cultura del Regno!</p>
<p>7. Oggi i giovani <strong>non</strong> sono più attirati alla Chiesa perché bramosi di stare alla presenza di Dio, nella maggior parte dei casi, le attrazioni principali sono un bel gruppo di amici caldi e accoglienti, una buona musica, dei divertimenti &#8220;sani&#8221; che possono sostituire la vecchia vita mondana e un pastore e dei fratelli che non ti fanno sentire la necessità di santificarti. Qualsiasi non credente si sentirebbe a suo agio in una chiesa del genere e non sentirebbe nemmeno il bisogno di chiudere definitivamente con la sua vecchia vita di peccato.</p>
<p>Tozer scrisse:<em><br />
</em></p>
<blockquote><p><span style="color:#000080;"><em>&#8230;Per secoli la Chiesa si è sempre opposta fermamente ad ogni forma d&#8217;intrattenimento mondano, riconoscendolo per quello che realmente era: un modo per sprecare il tempo, un rifugio  in cui nascondersi dalla fastidiosa voce della coscienza, un mezzo per distogliere l&#8217;attenzione dalla responsabilità morale. Per questo si è attirata anche gli insulti dei figlio di questo mondo. Alla fine, però, si è stancata degli insulti ed ha rinunciato a combattere. E&#8217; come se la chiesa, avendo compreso di non poter conquistare &#8220;il gran dio divertimento&#8221;, abbia deciso di farselo amico, sfruttando nel modo migliore il suo potere. [...] <strong>L&#8217;intrattenimento religioso, in molti casi, sta rapidamente sostituendo  le cose di Dio.</strong> ***</em></span></p></blockquote>
<p>Cercate di capirmi, non sto demonizzando qualsiasi forma di intrattenimento, però quando quest&#8217;ultimo incomincia a sostituire le attività spirituali, allora incomincia a diventare un problema grave. E&#8217; incredibile vedere come i giovani siano molto più assidui a concerti e serate pub, mentre le riunioni di preghiera e di ammaestramento sono sempre più vuote.</p>
<p><strong><span style="color:#000000;">Qual&#8217;è il risultato di tutto questo?</span></strong></p>
<p>La Chiesa ha perso la sua potenza e la sua spiritualità, le chiese sono cresciute in numero ma sono diminuite per quanto riguarda la qualità, i credenti sono per lo più &#8220;tiepidi&#8221; se non &#8220;freddi&#8221;. In ambito cristiano si sentono idee di ogni tipo. Non si vedono più credenti e chiese con una propria identità, spesso si corre dietro alla moda del momento per poi sostituirla con un altra nel giro di qualche anno, ogni nuova idea sembra allettante e si ha un rifiuto per i vecchi valori di vita morale e santità. Si vede un gran numero di &#8220;finte conversioni&#8221;, persone che fanno il minimo indispensabile, quanto basta per mettere a tacere la propria coscienza.</p>
<p>Shindler, uno dei pastori che si battè al fianco di Spurgeon, reputò che la causa principale del declino fu che <span style="color:#000080;"><em>&#8220;quelli che continuarono ad amare la verità, furono troppo spesso rilassati e infedeli&#8221;.</em></span></p>
<p><span style="color:#000080;"><span style="color:#000000;">Non possiamo continuare a ignorare i fatti e ad essere rilassati, è estremamente pericoloso, <strong>quando si è sul pendio è molto più facile continuare a scivolare verso il basso che risalire a vetta! </strong></span></span></p>
<p>C&#8217;è un urgente bisogno che da questa terribile situazione si tiri fuori un santo residuo che possa continuare a predicare con franchezza la Parola di Dio, non è compito solo dei ministri ma ogni credente che ama la Verità deve sentirsi in dovere di farlo.</p>
<h5>Note: In questo articolo non mi sono riferito a una qualche chiesa in particolare, ma alla situazione generale che, a mio parere, la Chiesa sta attraversando. Spero di non aver urtato la sensibilità di nessuno. Per chi si sentisse chiamato in causa: bene! è un opportunità per riflettere e correggere ciò che non va! Per chi non si sente chiamato in causa: Ringrazia Dio con tutto il tuo cuore, per averti posto in una chiesa &#8220;sana&#8221;, ma non fermarti qui, non rilassarti, c&#8217;è bisogno di persone che si battano per la verità, la tendenza generale è negativa, c&#8217;è bisogno di invertire la direzione.</h5>
<h6>_______________________________________________________________________________</h6>
<h6>* &#8220;A Drige for the Down-Grade, and A song for Faith&#8221;, The Metropolitan Tabernacle Pulpit, Vol. 35, 267-268</h6>
<h6><em>** &#8220;The Baptist Union Censure&#8221;, The Sword and the Trowel (February 1888), 83.<br />
</em></h6>
<h6><em>*** A.W. Tozer, The Root of the Righteuos, 32-33<br />
</em></h6>
<blockquote>
<blockquote>
<blockquote><p><em><br />
</em></p></blockquote>
</blockquote>
</blockquote>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/varchi88.wordpress.com/128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/varchi88.wordpress.com/128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/varchi88.wordpress.com/128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/varchi88.wordpress.com/128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/varchi88.wordpress.com/128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/varchi88.wordpress.com/128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/varchi88.wordpress.com/128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/varchi88.wordpress.com/128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/varchi88.wordpress.com/128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/varchi88.wordpress.com/128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/varchi88.wordpress.com/128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/varchi88.wordpress.com/128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/varchi88.wordpress.com/128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/varchi88.wordpress.com/128/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=varchi88.wordpress.com&amp;blog=4771711&amp;post=128&amp;subd=varchi88&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il Regno di Dio</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 16:33:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>varchi88</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8230;è difficile capire i principi del Regno con una mentalità democratica. &#8211; John Bevere<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=varchi88.wordpress.com&amp;blog=4771711&amp;post=124&amp;subd=varchi88&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;è difficile capire i principi del Regno con una mentalità democratica. &#8211; John Bevere</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/varchi88.wordpress.com/124/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/varchi88.wordpress.com/124/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/varchi88.wordpress.com/124/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/varchi88.wordpress.com/124/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/varchi88.wordpress.com/124/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/varchi88.wordpress.com/124/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/varchi88.wordpress.com/124/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/varchi88.wordpress.com/124/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/varchi88.wordpress.com/124/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/varchi88.wordpress.com/124/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/varchi88.wordpress.com/124/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/varchi88.wordpress.com/124/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/varchi88.wordpress.com/124/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/varchi88.wordpress.com/124/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=varchi88.wordpress.com&amp;blog=4771711&amp;post=124&amp;subd=varchi88&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>History Maker</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 16:40:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>varchi88</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ciao a tutti, oggi vi propongo questo bellissimo video dei Delirious. La canzone è History Maker (Facitore della Storia), una delle più famose e una delle mie favorite, mi piace molto come la eseguono in questo live, in particolare i versi che legge Martin Smith, mi piacciono molto, per chi non comprende l&#8217;inglese legge da [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=varchi88.wordpress.com&amp;blog=4771711&amp;post=113&amp;subd=varchi88&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti,</p>
<p>oggi vi propongo questo bellissimo video dei Delirious. La canzone è History Maker (Facitore della Storia), una delle più famose e una delle mie favorite, mi piace molto come la eseguono in questo live, in particolare i versi che legge Martin Smith, mi piacciono molto, per chi non comprende l&#8217;inglese legge da Ezechiele 37:1-10 (The Message).</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://varchi88.wordpress.com/2008/11/25/history-maker/"><img src="http://img.youtube.com/vi/Nhbzfbe_xS0/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p>Il passo in italiano è questo</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>1</strong> La mano dell&#8217;Eterno fu sopra me, mi portò fuori nello Spirito dell&#8217;Eterno e mi depose in mezzo a una valle che <em>era</em> piena di ossa. <strong>2</strong> Quindi mi fece passare vicino ad esse, tutt&#8217;intorno; ed ecco, <em>erano</em> in grandissima quantità sulla superficie della valle; ed ecco, <em>erano</em> molto secche. <strong>3</strong> Mi disse: «Figlio d&#8217;uomo, possono queste ossa rivivere?». Io risposi: «O Signore, o Eterno, tu <em>lo</em> sai». <strong>4</strong> Mi disse ancora: «Profetizza a queste ossa e di&#8217; loro: Ossa secche, ascoltate la parola dell&#8217;Eterno. <strong>5</strong> Così dice il Signore, l&#8217;Eterno, a queste ossa: Ecco, io faccio entrare in voi lo spirito e voi rivivrete. <strong>6</strong> Metterò su di voi la carne, vi coprirò di pelle e metterò in voi lo spirito, e vivrete; allora riconoscerete che io sono l&#8217;Eterno». <strong>7</strong> Così profetizzai come mi era stato comandato; mentre profetizzavo, ci fu un rumore; ed ecco uno scuotimento; quindi le ossa si accostarono l&#8217;una all&#8217;altra. <strong>8</strong> Mentre guardavo, ecco crescere su di esse i tendini e la carne, che la pelle ricoprì; ma non <em>c&#8217;era</em> in loro <em>lo</em> spirito. <strong>9</strong> Allora egli mi disse: «Profetizza allo spirito, profetizza figlio d&#8217;uomo e di&#8217; allo spirito: Così dice il Signore, l&#8217;Eterno: Spirito, vieni dai quattro venti e soffia su questi uccisi, perché vivano». <strong>10</strong> Così profetizzai come mi aveva comandato e lo spirito entrò in essi, e ritornarono in vita e si alzarono in piedi: <em>erano</em> un esercito grande, grandissimo.</span></p>
<p>Eravamo senza vita, ma lo spirito di Dio è entrato in noi e ci ha dato vita, adesso facciamo parte del suo esercito e siamo chiamati a fare la storia e a portare la vera vita ad altri uomini.</p>
<p>In questi giorni ho sentito dire: <strong>&#8220;Nella nostra vita possiamo scegliere di leggere la storia o di fare la storia&#8221;</strong>.</p>
<p>Ma cosa significa fare la storia? Per me fare la storia significa avere un impatto sulla società <strong>proclamando il Vangelo di Dio</strong> producendo cambiamento e salvezza negli uomini. Ci sono tanti altri modi per fare la storia, ma questo è certamente il più eccellente perché produce <strong>salvezza</strong> e vita eterna e porta alla luce il vero senso dell&#8217;umanità: vivere per Cristo!</p>
<p>A voi la scelta di essere lettori o <span style="text-decoration:underline;"><strong>facitori</strong></span>!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/varchi88.wordpress.com/113/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/varchi88.wordpress.com/113/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/varchi88.wordpress.com/113/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/varchi88.wordpress.com/113/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/varchi88.wordpress.com/113/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/varchi88.wordpress.com/113/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/varchi88.wordpress.com/113/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/varchi88.wordpress.com/113/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/varchi88.wordpress.com/113/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/varchi88.wordpress.com/113/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/varchi88.wordpress.com/113/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/varchi88.wordpress.com/113/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/varchi88.wordpress.com/113/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/varchi88.wordpress.com/113/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=varchi88.wordpress.com&amp;blog=4771711&amp;post=113&amp;subd=varchi88&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Omissione!</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 16:21:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>varchi88</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alemao]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
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		<category><![CDATA[Schindler]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Omissione&#8221;, una parola che rimbomba forte nella mia mente da lunedì sera, quando alla riunione dei giovani il fratello Alemao ci ha parlato dell&#8217;importanza di portare il messaggio della salvezza di Cristo a un mondo che sta morendo. Si parlava di omissione, di quante volte avremmo avuto l&#8217;opportunità di portare salvezza a una persona e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=varchi88.wordpress.com&amp;blog=4771711&amp;post=108&amp;subd=varchi88&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Omissione&#8221;</strong>, una parola che rimbomba forte nella mia mente da lunedì sera, quando alla riunione dei giovani il fratello Alemao ci ha parlato dell&#8217;importanza di portare il messaggio della salvezza di Cristo a un mondo che sta morendo. Si parlava di <strong>omissione</strong>, di quante volte avremmo avuto l&#8217;opportunità di portare salvezza a una persona e ci siamo nascosti, abbiamo pensato che non era il momento adatto, che non eravamo le persone adatte, che non ci avrebbero compreso o forse ci avrebbero deriso. Ma quante opportunità perse, quante persone ci sono passate davanti, hanno passato del tempo con noi e ora sono andate via senza che abbiamo lasciato in loro alcuna traccia o un piccolo seme di speranza.</p>
<p>Abbiamo ricevuto la cosa più importante del mondo e non possiamo tenerla egoisticamente solo per noi, c&#8217;è tanta gente che ne ha bisogno! Cosa pensereste se qualcuno scoprisse la cura per il cancro o l&#8217;AIDS e se la terrebbe solo per se? <strong>Che persona riprovevole!</strong></p>
<p>Spesso noi ci comportiamo peggio, si! perchè abbiamo qualcosa di <strong>più importante</strong> di una cura che può salvare la vita fisica, noi abbiamo la salvezza dell&#8217;anima, la vita eterna, una vita in esuberanza, una vita piena e felice, abbiamo <strong>Cristo Gesù vivente!</strong></p>
<p>Abbiamo bisogno di responsabilizzarci, abbiamo bisogno di agire!</p>
<p>Guardate il video qui di seguito tratto dal film &#8220;Schindler&#8217;s list&#8221; e riflettete sul fatto che non faremo mai troppo, perché se anche perdessimo l&#8217;occasione di salvare una singola vita, avremmo perso qualcosa di davvero <strong>importante</strong>, qualcosa per cui Gesù ha stimato che valesse la pena <strong>morire.</strong></p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://varchi88.wordpress.com/2008/11/13/omissione/"><img src="http://img.youtube.com/vi/VgFnN9FqlmU/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p><strong>Riflettete, ed agite!</strong></p>
<p>Per chi non ha ancora realizzato la salvezza di cui parlo, sarò lieto di condividerla con te!</p>
<p><span style="color:#f81e06;"><strong>«Chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato».</strong> </span>(Romani 10.13)</p>
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